Sviluppi e Obiettivi

2010

Nel novembre del 2010, nel capitolo "Costruzione dell'Osservatorio" contenuto nel Rapporto Prevenzione 2010, viene lanciata l'iniziativa congiunta della Fondazione Smith Kline e della Società Italiana di Igiene per la costruzione dell'Oip, Osservatorio Italiano sulla Prevenzione, che si propone di costituire un centro di monitoraggio stabile sulle attività di prevenzione in Italia.

2011

Nel marzo-aprile 2011 vengono organizzati tre incontri, a Bologna, Roma e Bari (rivolti rispettivamente agli operatori della prevenzione delle macroaree geografiche Nord, Centro e Sud Italia), nei quali sono presentati e discussi senso e finalità dell'iniziativa OIP, ed una prima ipotesi delle griglie di rilevazione e del questionario da mettere a punto per attivarla.
Negli incontri macroregionali, cui partecipano circa cento operatori, emerge anzitutto la forte attesa di un intervento di questo tipo presente da tempo tra tutti gli operatori italiani della prevenzione, legata alla necessità da essi manifestata di un rilancio complessivo del tema e della prassi della prevenzione a livello nazionale, e del ruolo dei Dipartimenti in essa; necessità ben fondata nella realtà delle attuali linee politiche e gestionali del SSN, che non paiono avere al loro centro il tema della prevenzione.
L'iniziativa dell'Oip viene dunque subito identificata dagli operatori, al di là dei puri dati conoscitivi che essa potrà produrre, come una opportunità per ricostruire massa critica e consenso professionale e sociale intorno al rilancio della prevenzione e del ruolo del Dipartimento in essa.
Negli incontri macroregionali sono analizzati e discussi approfonditamente gli strumenti operativi principali dell'Oip presentati nel primo Rapporto Prevenzione 2010; ossia le griglie di valutazione e il questionario di rilevazione.
Le cinque griglie originariamente proposte, dedicate a:
1. analisi della legislazione regionale per la prevenzione,
2. analisi delle attività di epidemiologia della Asl,
3. analisi dei collegamenti informativi istituzionali della Asl,
4. descrizione dell'assetto organizzativo e analisi delle risorse dei Dipartimenti,
5. analisi delle attività preventive della Asl nei differenti settori di intervento,
vengono dunque integrate e precisate, grazie ai suggerimenti e ai rilievi dei Colleghi universitari e del territorio partecipanti agli incontri.
Inoltre la versione originale del questionario viene resa più corposa con l'inserimento di una serie di questioni fortemente segnalate dai partecipanti agli incontri, quali i rapporti "politici" e organizzativi del Dipartimento con la dirigenza Asl e regionale, gli atteggiamenti e le prassi comunicative (istituzionali e non) all'interno del Dipartimento e verso i più svariati referenti esterni, aziendali ed extra-aziendali, la certificazione/ accreditamento dei Dipartimenti e la gestione della qualità delle attività preventive, la stabilizzazione o la precarietà dei dipendenti, ecc.
In tale veste aggiornata, questionario e griglie usciti dagli incontri macroregionali sono presentati nel corso del maggio-giugno 2011 in incontri presso le sedi dei 23 Dipartimenti pilota (ossia il 13,5% dei 173 Dipartimenti italiani) che partecipano alla prima rilevazione sperimentale
I risultati delle rilevazioni compiute nel 2011 sono riportati a novembre nel capitolo "Osservatorio Italiano sulla Prevenzione (OIP): precisazioni metodologiche e primi risultati" contenuto nel Rapporto Prevenzione 2011

2012

Dopo la messa a punto teorica del 2010 e le prime rilevazioni del 2011, l'obiettivo operativo principale del lavoro condotto nel 2012 dall'Oip è il completamento della sua fase sperimentale giungendo a ottenere risultati da almeno un Dipartimento per Regione.
I risultati delle rilevazioni compiute nel 2012 sono riportati a novembre nel capitolo "Osservatorio Italiano sulla Prevenzione (OIP): conferme sperimentali e prospettive di stabilizzazione" contenuto nel Rapporto Prevenzione 2012.
I Dipartimenti che partecipano nel 2012 alle rilevazioni dell'Oip sono 60, (ossia il 37 % dei 161 Dipartimenti italiani). Nel 2012 dunque il numero dei Dipartimenti rispondenti all'indagine dell'Oip si triplica rispetto al 2011 (da 23 a 60). 42 dei Dipartimenti partecipano alle rilevazioni per la prima volta nel 2012, mentre tra i partecipanti del 2012 18 Dipartimenti erano già tra i partecipanti alle rilevazioni del 2011, e mentre tra i partecipanti del 2011 5 Dipartimenti non partecipano alle rilevazioni del 2012.
Le regioni coperte nel 2012 con la presenza di almeno un Dipartimento sono 19, rispetto alle 12 del 2011. Complessivamente dunque, nelle rilevazioni del 2011 e del 2012, partecipano alle rilevazioni dell'Oip 65 differenti Dipartimenti (ossia il 40% dei 161 Dipartimenti italiani), distribuiti in tutte le regioni italiane tranne che in Lombardia (figura2). In 6 regioni – Basilicata, Puglia, Sicilia, Trentino-Alto Adige, Umbria, Val d'Aosta – hanno partecipato alle rilevazioni il 100% dei Dipartimenti; in Calabria hanno partecipato la quasi totalità dei Dipartimenti (ne manca solo 1 su 5), e in altre 4 regioni (Friuli, Toscana, Marche, Molise) hanno partecipato la metà ed oltre dei Dipartimenti.
Sommando il numero dei residenti nel territorio dei 65 Dipartimenti partecipanti complessivamente all'OIP si arriva a oltre 24,5 milioni di cittadini, ossia il 40% dei 60,8 milioni di cittadini italiani.
Questi dati possono dunque autorizzare nel loro complesso a considerare conclusa in maniera soddisfacente la fase iniziale delle rilevazioni sperimentali dell'Oip, e possono costituire una base sufficientemente rappresentativa per lo sviluppo delle sue attività su tutto il territorio nazionale.

2013

Sulla scorta delle risultanze delle sue significative esperienze di rilevazione, e per preparare al meglio l'obiettivo della copertura di tutto il territorio nazionale, nel 2013 l'Oip effettua una messa a punto ulteriore dei tempi e degli strumenti di indagine; e promuove intorno alle proprie attività sia un rinnovato impegno dei promotori, sia una collaborazione crescente con le Istituzioni pubbliche e le Società scientifiche e professionali della sanità pubblica italiana. I risultati di tale riflessione sono riportati nel capitolo "Osservatorio Italiano sulla Prevenzione (OIP): verso una copertura completa del territorio nazionale" contenuto nel Rapporto Prevenzione 2013
La messa a punto degli strumenti e delle metodiche dell'Oip porta al ripensamento della periodicità di effettuazione e alla riorganizzazione e snellimento complessivo degli strumenti di indagine.
Si decide che le rilevazioni di dati oggettivi e quantitativi circa l'organizzazione e l'attività dei Dipartimenti, fin qui condotte con una cadenza annuale, verranno effettuate a partire dal 2014 con cadenza biennale, e si articoleranno intorno a griglie di rilevazione snellite. La somministrazione del questionario di valutazione soggettiva, semplificato anch'esso, assumerà una cadenza quadriennale, che consentirà di mantenere una tribuna di grande ascolto potenziale aperta sulla voce degli operatori, e potrà costituire, con cadenze sufficientemente ampie, un importante appuntamento per una verifica nazionale del "comune sentire" diffuso nei servizi.
Dalle griglie di rilevazione sono eliminate quelle dedicate ai flussi informativi Asl, alle leggi regionali sulla prevenzione, alle risorse finanziarie del Dipartimento – che si sono mostrate di compilazione abbastanza indaginosa, ed hanno prodotto risultati di non grande interesse; e vengono accorpate e semplificate quelle dedicate alle risorse strumentali e strutturali.
Le rilevazioni quantitative risultano dunque riorganizzate in quattro sezioni:
• la sezione 1, che indaga gli assetti organizzativi del Dipartimento raccogliendo alcune domande di natura sostanzialmente quantitativa – già contenute nel 2011/2012 nel questionario di valutazione – ed affiancandole ad altre domande sull'organizzazione già presenti – ma in forma più "dispersa" – nelle griglie;
• la sezione 2, sulle risorse del Dipartimento (articolata in due griglie, una sul personale e una su risorse strutturali/ strumentali);
• la sezione 3, sulle attività di epidemiologia della Asl (una griglia);
• la sezione 4, sulle analisi delle attività preventive della Asl nei differenti ambiti di intervento (una griglia).
Dal questionario di valutazione soggettiva viene eliminata per intero la parte II, e condensate la I e III parte attraverso un sostanziale dimezzamento delle domande (9 contro le 16 precedenti).
Infine, oltre al miglioramento degli strumenti di indagine, nel 2013 viene messo in campo sia un rinnovato impegno da parte dei primi attivatori dell'OIP, Fsk e Siti; sia uno sforzo di allargamento del ventaglio dei suoi promotori e sostenitori e di rafforzamento delle partnership istituzionali, in particolare a livello ministeriale e regionale.

2014

Nel 2014 l'OIP acquisisce le significative partnership di SNOP, Società Nazionale degli Operatori della Prevenzione negli ambienti di lavoro, e SIVEMP, Sindacato Italiano Veterinari di Medicina Pubblica, società scientifiche che raggruppano le principali professionalità presenti oltre gli igienisti nei Dipartimenti italiani.
Viene attivato un sito Internet dell'OIP, e viene introdotta la modalità informatica nella raccolta dei risultati delle indagini.
Seguendo le scadenze identificate nel 2013, nel 2014 viene compiuta una tornata di indagine attraverso le griglie di rilevazione oggettiva di dati e informazioni (mentre la prossima applicazione del questionario di valutazione soggettiva è fissata per il 2016, insieme ad una ulteriore tornata di applicazione delle griglie).