Patologie alcol correlate: prevenire con il counseling comportamentale

L'uso eccessivo di alcol è una delle cause più comuni di mortalità prematura negli Stati Uniti.

Tra il 2006 e il 2010, negli Stati Uniti si sono verificati decessi annui stimati a 88.000 da alcol, causati sia da condizioni acute (ad es. Infortuni

da collisioni con veicoli a motore) che da condizioni croniche (ad es. epatopatia alcolica).

L'alcol durante la gravidanza è anche esso una delle principali cause prevenibili di malformazioni o deficit alla nascita e alle possibilità di sviluppo sano.

L'USPSTF (US Preventive Services Task Force) formula raccomandazioni sull'efficacia di specifici servizi di prevenzione clinica per i pazienti senza segni o sintomi evidenti.

Basa le sue raccomandazioni sulla evidenza di entrambi i benefici e i danni di un determinato servizio e una valutazione del bilancio tra essi. L'USPSTF non considera in questa valutazione attraverso questo approccio, i costi della fornitura di un servizio di questo tipo.

L'USPSTF riconosce, per altro, che le decisioni cliniche implicano più ampie considerazioni che non le sole evidenze scientifiche. I medici dovrebbero essere in grado di comprendere le prove scientifiche e cliniche, ma dovrebbero personalizzare il processo decisionale verso il paziente o la situazione specifica di contesto. Allo stesso modo, l'USPSTF osserva che le decisioni di politica e organizzative implicano considerazioni che vanno oltre alle prove circa i benefici e danni clinici.

L'USPST consiglia a questo proposito, lo screening per la salute in relazione al consumo di alcool nelle strutture di assistenza primaria negli adulti di età pari o superiore a 18 anni, comprese le donne in gravidanza, e fornendo alle persone dedite al bere rischioso o pericoloso con un breve l'intervento di counseling comportamentale teso a rendere consapevole la necessità di un uso più salutare di alcol.

In Italia le stime del 2016 indicano che i consumatori giornalieri di bevande alcoliche sono il 21,4% della popolazione di 11 anni e più, confermando il trend discendente degli ultimi dieci anni (22,2% nel 2015 e 29,5% nel 2006). Continua invece ad aumentare la quota dei consumatori occasionali e di chi beve fuori pasto, passati nel decennio 2006-2016 rispettivamente dal 38,8 al 43,3% e dal 26,1 al 29,2%. Stabili, invece, rispetto al 2015, sia il consumo eccessivo sia il binge drinking, che hanno coinvolto 8 milioni e 643 mila persone, ossia il 15,9% della popolazione e il 25% dei consumatori.

» Jama: "Screening and Behavioral Counseling Interventions to Reduce Unhealthy Alcohol Use in Adolescents and Adults US Preventive Services Task Force Recommendation Statement"

notizia pubblicata il 13 Dicembre 2018