Prevenzione del declino cognitivo: ripristinare condizioni ottimali di vista e udito

La disabilità visiva - una condizione che colpisce uno su tre adulti di 50 anni o più - è uno dei fattori di rischio per il declino cognitivo e la demenza.

La menomazione visiva è stata infatti associata a una minore abilità cognitiva tra gli anziani, ma poco si sa se il miglioramento della funzione visiva con la chirurgia della cataratta sarebbe stato associato a un declino cognitivo più lento. Questo studio mira a valutare se le traiettorie di declino cognitivo differivano prima e dopo la chirurgia della cataratta e confrontano quelle traiettorie tra gli anziani con chirurgia della cataratta e senza cataratta.

La presenza di disabilità visive e uditive è associata a una minore funzione cognitiva tra gli anziani in Europa e negli Stati Uniti (USA). Uno studio retrospettivo che ha esaminato 625 adulti più anziani negli Stati Uniti ha rilevato che quelli con una capacità visiva impoverita non curata, avevano un rischio nove volte di sviluppare la malattia di Alzheimer e un rischio cinque volte di sviluppare deficit cognitivo senza demenza (CIND).

La chirurgia della cataratta può quindi avere un impatto positivo sul decorso del declino cognitivo in età avanzata. Sono certamente necessarie ulteriori ricerche per identificare il meccanismo in grado di spiegare l'associazione tra chirurgia della cataratta e invecchiamento cognitivo, e se l'intervento precoce verso la correzione della vista si traduce poi in una riduzione del rischio di demenza.

Per saperne di più:

» onlinelibrary.wiley.com/doi/pdf/10.1111/jgs.15363

» PLOS: "Cataract surgery and age-related cognitive decline: A 13-year follow-up of the English Longitudinal Study of Ageing"

notizia pubblicata il 25 Ottobre 2018