Infezioni Correlate all’Assistenza: un approccio con probiotici eco-sostenibili

Le infezioni associate all'assistenza sanitaria (HAI) sono una preoccupazione globale, ulteriormente minacciata dal aumento della resistenza ai farmaci degli agenti patogeni associati a HAI.

D'altra parte, la contaminazione persistente di superfici ospedaliere contribuisce alla trasmissione di HAI e non è controllato in modo efficiente dalla pulizia convenzionale, che non impedisce la ricontaminazione, ha un alto impatto ambientale e può favorire la selezione di ceppi microbici resistenti ai farmaci.

Nel ricerca di approcci efficaci, un sistema di pulizia basato su probiotici eco-sostenibili (Probiotic Il sistema di pulizia dell'igiene, PCHS) è stato recentemente dimostrato di abbattere stabilmente gli agenti patogeni di superficie, senza selezionare specie resistenti agli antibiotici.

Lo scopo di questo studio era determinare se l'applicazione PCHS potrebbe avere un impatto sull'incidenza di HAI.

Lo studio è stato condotto per 18 mesi nei reparti di Medicina Interna di sei cittadini italiani ospedali (1 gennaio 2016 - 30 giugno 2017). L'intervento consisteva nella sostituzione di servizi igienico-sanitari convenzionali con PCHS, mantenendo inalterate le altre procedure che influenzano il controllo HAI.

Ridurre il rischio di ICA (Infezioni Correlate all'Assistenza) durante la permanenza in ospedale dei pazienti è fondamentale per sostenere l'efficacia delle cure e non contrastarne la guarigione. Grazie al Sistema di Pulizia e Sanificazione PCHS® (Probiotic Cleaning Hygiene System), è possibile ridurre le ICA del 52% rispetto ai tradizionali sistemi di sanificazione. Un'innovazione tutta italiana che, sfruttando la biocompetizione microbica, garantisce igiene stabile nel tempo negli ambienti ospedalieri a totale vantaggio dei pazienti e del sistema Sanità.

Secondo un rapporto dell'OMS, le ICA (Infezioni Correlate all'Assistenza) contratte in ospedale (così come nei centri di degenza riabilitativa o RSA) provocano un prolungamento della durata di degenza, disabilità a lungo termine, aumento della resistenza dei microrganismi agli antibiotici, un carico economico aggiuntivo per i sistemi sanitari e per i pazienti e le loro famiglie e una significativa mortalità in eccesso. Costi sociali ed economici che non si possono ignorare.

I numeri sono allarmanti e oggi sono considerati una vera e propria emergenza. In Europa, le ICA provocano ogni anno 16 milioni di giornate aggiuntive di degenza, 37.000 decessi attribuibili e 110.000 decessi per i quali l'infezione rappresenta una concausa. I soli costi diretti di questa vera e propria emergenza negli Ospedali ammontano a circa 7 miliardi di euro.

La ricerca multicentrica San-ICA condotta sul Sistema PCHS, presentata ad aprile al Ministero della Salute e pubblicata sulla rivista scientifica PLOS ONE, mostra risultati importantissimi che meritano particolare attenzione da parte di tutte le istituzioni del mondo della Sanità: con l'utilizzo dell'innovativo sistema PCHS negli ambienti ospedalieri si ottiene la riduzione del 52% delle infezioni correlate all'assistenza (ICA), la riduzione tra il 70% e il 96% dei patogeni rispetto ai metodi tradizionali di igienizzazione e una riduzione tra il 70 e il 99.9% dei germi di resistenza gli antibiotici. A questo si aggiunge una riduzione del 15-20% dei costi diretti di produzione rispetto ai metodi tradizionali.

» PLOS ONE: "Reducing healthcare-associated infections incidence by a probiotic-based sanitation system: A multicentre, prospective, intervention study"

notizia pubblicata il 03 Ottobre 2018